
Una rilettura innovativa per un patrimonio antico e glorioso
di Federico Vacalebre
E' il primo disco newpolitano importante del 2013: la mitra di Faccia Gialla in copertina, "Il tesoro di San Gennaro" come titolo/nome del progetto, frutto della creatività di Salvio Vassallo, batterista, arrangiatore, produttore e ora anche discografico di se stesso con la neonata etichetta Rtf (Remembering the Future). Con lui nel disco ascoltiamo la bella voce di sua moglie Valentina Gaudini e strumentisti come Ernesto Nobili, Enrico Barbaro, Riccardo Veno, Emiddio Ausiello alle prese con la più antica melodia partenopea, dal «Canto delle lavandaie del Vomero» (ma ci sono pure le «Lavandaie» della «Gatta Cenerentola») a «Lo Guarracino», già un hit in rete, da «Michelemmà» a «Villanella ch’all’acqua vai». Il tutto, però, è coniugato in salsa digitale, tra vocoder che ricordano Laurie Anderson, suoni cari alla glitch generation, processioni narcolettiche in stile trip folk per anime sensibili, reggae, chitarre che sembrano arrivare dal Mali, minimalismo alla Steve Reich. Il tutto senza troppe concessioni al dancefloor, ma anche senza nessuna genuflessione ai dogmi puristi partenopei, anzi con coraggio, oltre che con devozione ed orgoglio napoletano che si riflette anche nel riferimento al santo patrono la cui iconografia conquista la grafica del libretto del cd.
CONDIVIDI L'ARTICOLO
DIVENTA FAN DEL MATTINO
Il Mattino - giovedì 10 gennaio 2013 - 17:05
Nessun commento:
Posta un commento